Buone vacanze

Care Colleghe e Cari Colleghi,
╚ per me ormai una consuetudine prima dell'interruzione estiva scrivervi per augurarvi buone vacanze e per ricordarvi gli appuntamenti di settembre.
Innanzitutto la settimana del benessere psicologico. L'ottava edizione si terrÓ dal 6 al 12 novembre. Tratteremo e approfondiremo il tema dell'Altro che noi siamo. Quanto sta accadendo intorno a noi, e mi riferisco al fenomeno dell'immigrazione cosi come a quello della violenza attraverso manifestazioni di bullismo e cyberbullismo, necessita di una profonda riflessione. La settimana del benessere Ŕ il contesto appropriato a tale riflessione. Mi aspetto il contributo di voi tutti. Portatelo nelle scuole cosi come nelle sale comunali e abitate con la vostra competenza professionale i momenti di riflessione che proporrete. Nella sezione news del sito troverete tutte le informazioni per partecipare.
Dopo le idee in piazza tenute durante lo scorso luglio, avremo un altro momento organizzativo che si terrÓ il 14 settembre.
Il 10 di ottobre celebreremo la Seconda Giornata Nazionale della Psicologia. Anche questo sarÓ un evento di forte promozione per la nostra professione. L'iniziativa studi aperti si terrÓ in quel periodo in tutt'Italia e sarÓ di grande impatto.
Un'ultima informazione. L'agenda 2018, ulteriormente personalizzata, sarÓ distribuita a tutti gli iscritti durante i nostri eventi a partire dal mese di ottobre. A chi ne farÓ richiesta potrÓ essere inviata per posta.
Infine, vi auguro buone vacanze e vi lascio con Limoni, di Eugenio Montale.

Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantanoi ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.
Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
pi¨ chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed Ŕ l'odore dei limoni.
Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una veritÓ.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno pi˙ languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata DivinitÓ.
Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle cittÓ rurnorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo dei cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solaritÓ.

Antonella Bozzaotra
Presidente


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