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I requisiti di una fattura elettronica

La fattura elettronica destinata alla Pubblica Amministrazione deve presentare specifiche caratteristiche tecniche. 

1. FORMATO XML

Il contenuto della fattura elettronica è rappresentato in un file in formato XML (eXtensible Markup Language), linguaggio marcatore basato su un meccanismo sintattico che consente di definire e controllare il significato degli elementi contenuti in un documento, unico formato accettato dal Sistema di Interscambio. 

2. FIRMA DIGITALE

L’autenticità dell’origine e l’integrità del contenuto della fattura elettronica deve essere garantita tramite l’apposizione di una firma elettronica qualificata/digitale da parte dell’emittente (art. 21, comma 3, D.P.R. n. 633/72). La Firma Digitale è l'equivalente elettronico di una tradizionale firma autografa apposta su carta e consente, quindi, al documento a cui è associata, di assumere la piena efficacia probatoria. Clicca qui per attivare la firma digitale con la convenzione riservata agli psicologi campani.

3. CODICE IPA

Nella fattura elettronica deve essere presente un codice identificativo univoco della pubblica amministrazione: il codice IPA. Per trovare il codice IPA della Pubblica Amministrazione a cui emettere fattura, basta visitare il sito web www.indicepa.gov.it ed utilizzare la ricerca avanzata. Una volta individuato l’ente destinatario della fatturazione meglio noto come soggetto cessionario/committente, basta cliccare per reperire i dati necessari alla fatturazione.

4. NUMERAZIONE SPECIFICA

Le fatture elettroniche devono seguire una numerazione a parte, rispetto a quelle cartacee, utilizzando un suffisso identificativo (1,PA,A). Il contribuente che ha rapporti con le pubbliche amministrazioni si troverà ad avere, quindi, sia fatture elettroniche (verso P.A.) che fatture cartacee (verso altri clienti). Senza questo accorgimento, l'obbligo di conservazione sostitutiva scatterebbe anche per le fatture analogiche non destinate alla pubblica amministrazione, in quanto l'unica serie numerica utilizzata non consentirebbe di distinguerle da quelle digitali, pertanto la loro conservazione nel modo ordinario risulterebbe irregolare.

5. IMPOSTA DI BOLLO

Per le fatture è obbligatorio corrispondere l’imposta di bollo di € 2,00, per importi superiori ad € 77,47 non assoggettati ad IVA. L’articolo 6, DM 17 giugno 2014 Assolvimento Bollo Fatture Elettroniche,  introduce una semplificazione per l’assolvimento dell’imposta di bollo in modo virtuale per la fatturazione elettronica. La disposizione prevede un versamento dell’imposta  semplificato con l'introduzione di un nuovo strumento di pagamento (il modello f24), e in unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio (30 aprile dell’anno successivo a quello di emissione). Il contribuente deve fare il pagamento del bollo di tutte le fatture emesse in corso d'anno che devono riportare l'annotazione di assolvimento dell'imposta ai sensi del presente decreto.Le fatture elettroniche soggette all’imposta di bollo devono riportare nel campo “Bollo virtuale” (campo 2.1.1.6.1) la risposta “Sì”. Il modello F24 va compilato in tutte le sue parti indicando come codice tributo, ossia, la causale del versamento il codice “2501”, denominato “Imposta di bollo su libri, registri ed altri documenti rilevanti ai fini tributari – articolo 6 del decreto 17 giugno 2014”, che indica appunto la liquidazione del bollo virtuale su fattura elettronica. Clicca qui per consultare un esempio di compilazione del modello F24 per il pagamento dell'imposta di bollo

6. CONSERVAZIONE ELETTRONICA

Ai sensi dell’articolo 1, comma 209, Legge n. 244/2007, è obbligatorio conservare elettronicamente le fatture elettroniche emesse nei confronti della Pubblica Amministrazione. Tale obbligo vale sia per l’emittente che per il destinatario (ente pubblico) della fattura il quale è vincolato ad accettare il processo di fatturazione/conservazione elettronica. Il processo di conservazione elettronica dei documenti deve essere effettuato entro tre mesi dal termine previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi per l’anno di riferimento (per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, il termine ultimo per conservare elettronicamente i documenti è il 30 dicembre dell’anno successivo a quello di riferimento).

Guarda il video sulla fatturazione elettronica

7. ALTRI REQUISITI

Come stabilito dall’Allegato A, Decreto n. 55/2013, tenuto conto della natura informatica del processo, devono essere indicate le seguenti, ed ulteriori, informazioni:

  • informazioni per una corretta trasmissione della fattura elettronica al destinatario attraverso il Sistema di Interscambio che possono esser richieste come obbligatorio: Ad esempio il CIP, codice identificativo di gara (obblighi su tracciabilità di cui alla Legge n. 136 del 13 agosto 2010) o il CUP, codice unico di progetto in caso di fatture relative a opere pubbliche
  • informazioni utili alla completa dematerializzazione del processo di ciclo passivo attraverso l’integrazione del documento con i sistemi gestionali e/o con sistemi di pagamento. Ad esempio il codice IBAN
  • eventuali ulteriori informazioni che possono risultare di interesse per esigenze informative concordate tra emittente e destinatario.


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