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Spesometro 2015 (anno 2014)

Che cos'è lo spesometro?

Lo “Spesometro” è un adempimento che interessa tutti i soggetti IVA (normativa di riferimento: articolo 21 del dl 78/2010, modificato dal Dl 16/2012).

Cosa comporta?

Coloro che liquidano l’imposta nel 2015 con scadenza trimestrale dovranno presentare la comunicazione polivalente entro il 20 aprile 2015. La norma prevede che si trasmetta all’Agenzia delle Entrate l’importo di tutte le operazioni effettuate per ciascun cliente e fornitore registrate nel 2014.

E per gli "ex minimi"?

Gli “ex minimi”, cioè coloro che sono fuoriusciti dal regime per mancanza dei requisiti, e che in base all’art. 27 comma 3 del D.L. 98/2011, sono esonerati dalla registrazione e tenuta delle scritture contabili ai fini IRPEF e IVA, sono comunque tenuti alla presentazione dello spesometro.

E per i contribuenti "minimi"?

I contribuenti minimi sono esclusi dall'adempimento "in quanto l’adesione a tale regime comporta, sotto il profilo della semplificazione degli adempimenti IVA, l’esonero da qualunque obbligo, fatta salva la certificazione dei corrispettivi” (circolare dell’Agenzia delle Entrate 24/E del 2011). Per le stesse ragioni sono altresì esclusi i soggetti che a decorrere dal 2015 hanno aderito al nuovo regime forfetario introdotto dalla legge di Stabilità 2015.

A cosa serve lo spesometro?

L'adempimento ripropone, sotto nuove vesti, uno degli strumenti utilizzati in passato dal legislatore per contrastare l’evasione fiscale, ossia gli elenchi dei clienti e fornitori, introdotti già nel 1973 per poi essere successivamente abrogati e riproposti nel corso degli anni. La relazione illustrativa al D.L. n. 78/2010 spiega che la disposizione intende rafforzare gli strumenti a disposizione del Fisco per il contrasto delle frodi soprattutto nel settore dell’IVA, ma anche per esigenze di controllo ai fini delle imposte sui redditi. In particolare, con il nuovo obbligo si intende monitorare spese e consumi di particolare rilevanza utili all’individuazione della capacità contributiva a sostegno dell’azione di accertamento sintetico.

Cosa va comunicato all'Agenzia delle Entrate?

Formano oggetto di comunicazione esclusivamente le operazioni rilevanti ai fini IVA siano esse imponibili, non imponibili o esenti. Per le operazioni rilevanti ai fini IVA soggette all’obbligo di fatturazione, la comunicazione deve contenere, per ogni cliente e fornitore, l’ammontare complessivo di tutte le operazioni attive e passive effettuate nel periodo di riferimento, senza che assuma rilevanza l’importo unitario. Quindi i lavoratori autonomi devono comunicare tutte le operazioni anche se di modesto ammontare in quanto sono obbligati ad emettere sempre la fattura anche per operazioni effettuate nei confronti di privati.

Il provvedimento direttoriale del 2 agosto 2013 individua espressamente (punto 6) gli elementi che devono essere indicati con riferimento a ciascuna prestazione di servizi e in particolare:

  • l’anno di riferimento;
  • la partita IVA o, in mancanza, codice fiscale del committente;
  • i corrispettivi dovuti e l’importo dell’IVA applicata o la specificazione che trattasi di operazioni non imponibili o esenti.

Come inviare i dati?

L’invio dei dati va eseguito in modalità esclusivamente telematica, utilizzando il modello di comunicazione polivalente, disponibile sul sito web dell’Agenzia delle Entrate: www.agenziaentrate.gov.it



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